Unamsi, l’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, è una libera associazione senza fini di lucro nata a Roma nel 1957 per iniziativa di Umberto Massa e del suo primo presidente Carlo Guidetti. In quasi settant’anni di attività ha promosso iniziative in Italia e all’estero per la diffusione dell’educazione sanitaria, raccogliendo oggi giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti all’Ordine che si occupano di comunicazione sui temi della sanità, della salute e della ricerca biomedica. Un cammino che nel 2025 ha vissuto una fase particolarmente vivace, segnata da nuove sfide e da una presenza istituzionale sempre più consolidata.
Lo scenario in cui Unamsi opera è quello di una domanda crescente di informazione sanitaria affidabile, in un’epoca in cui la disinformazione rappresenta una minaccia concreta per la salute pubblica. La divulgazione scientifica in ambito medico richiede i più alti standard qualitativi del giornalismo, poiché notizie imprecise o fuorvianti possono avere ricadute pesanti sui comportamenti delle persone. Su questo fronte, l’associazione si è mossa su più piani: formazione professionale continua, partecipazione a eventi istituzionali di rilievo e sostegno a una cultura della comunicazione responsabile.
Sul versante della formazione, il bilancio dell’anno è di tutto rispetto: 14 crediti formativi erogati attraverso corsi accreditati su temi quali la salute dei minori, l’immunoterapia oncologica, il giornalismo in ambito oncologico e il ruolo dei media nella narrazione del Servizio sanitario nazionale. Un impegno che, sommato a quello dei due anni precedenti, ha permesso all’associazione di ottenere il rinnovo per un ulteriore mandato triennale come ente terzo formatore presso l’Ordine nazionale dei giornalisti — riconoscimento già conquistato nel 2022 e oggi confermato. Dal 2014 a oggi Unamsi ha realizzato oltre 40 corsi di formazione professionale continua, chiamando a raccolta esperti di riferimento su argomenti di stringente attualità. Tra le iniziative più apprezzate del 2025 spicca il corso sull’uso dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro giornalistico, riservato ai soli soci e interamente finanziato dall’associazione.
Proprio il tema dell’IA ha attraversato trasversalmente gran parte delle iniziative dell’anno. A Milano, presso Palazzo Lombardia, Unamsi ha animato un confronto su etica della comunicazione, attendibilità dei fatti e responsabilità informativa, con un focus particolare sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella circolazione delle notizie in ambito sanitario. Il dibattito, che ha visto intorno allo stesso tavolo medici, giornalisti ed esperti di comunicazione, ha messo in evidenza come la tecnologia ponga alla professione domande nuove e sempre più urgenti. A ottobre, all’Health Journalism Forum di Roma, l’associazione ha preso parte a un ampio confronto sul rapporto tra evidenze scientifiche e comunicazione pubblica, rilanciando la necessità che il giornalismo scientifico sappia distinguere tra dati consolidati e risultati preliminari, senza cedere a semplificazioni o a toni allarmistici.
L’agenda istituzionale ha compreso anche la partecipazione al lancio della campagna “Disinfetta con Sapienza” all’Università La Sapienza di Roma, realizzata insieme al Ministero della Salute e al Dipartimento di Sanità Pubblica, e un intervento a Montecitorio nell’ambito di un incontro sull’alfabetizzazione sanitaria nell’era digitale promosso da Assosalute. A giugno, Unamsi ha condotto la sessione di presentazione del rapporto civico di Cittadinanzattiva al Ministero della Salute. L’associazione ha inoltre dedicato attenzione al ruolo dei documentalisti scientifici — professionisti spesso poco visibili ma fondamentali nell’ecosistema della ricerca biomedica — attraverso un confronto con il Gidif-Rbm, il Gruppo italiano dei documentalisti dell’industria farmaceutica.
Tra le novità dell’anno figura il lancio del Premio Giornalistico Unamsi-Sin, realizzato in collaborazione con la Società italiana di nefrologia, che si inserisce in una consolidata tradizione di sinergia con le società scientifiche portata avanti dall’associazione fin dagli anni Novanta. Un percorso che anno dopo anno valorizza i professionisti più meritevoli nel campo della ricerca biomedica, del giornalismo medico-scientifico e della comunicazione in area salute.
Il presidente Nicola Miglino, riconfermato alla guida dell’associazione, guarda al 2025 con soddisfazione e alla stagione che si apre con rinnovata determinazione. «L’impegno costante resta quello di promuovere un’informazione sulla salute sempre più corretta, trasparente e responsabile, in un contesto in cui la qualità della stessa rappresenta un elemento essenziale per la tutela della salute pubblica e della fiducia dei cittadini», afferma Miglino, che nella sua lettera ai soci chiude con una nota di orgoglio per la vitalità dell’associazione: «Crescono i soci, aumentano le iniziative e i progetti, le finanze sono più che in ordine e i soci partecipano sempre con trasporto ed entusiasmo».
Un’associazione, dunque, che a quasi settant’anni dalla fondazione non smette di svolgere un ruolo di raccordo essenziale tra mondo scientifico, giornalismo e istituzioni, in un’epoca in cui la qualità dell’informazione sanitaria è diventata una questione di interesse collettivo.