Ricerca, collaborazione e ascolto sono essenziali per fare la differenza. Dietro ogni malattia rara ci sono una persona, una famiglia, una comunità che meritano risposte concrete, innovazione e accesso alle cure.

Il progetto “Alleanza Pugliese per la Miastenia Gravis”, promosso da medici specialisti, associazioni di pazienti, servizi farmaceutici regionali, aziende sanitarie e istituzioni locali, ne è un bellissimo esempio: tutti gli attori uniti per un obiettivo comune: garantire la gestione efficace e multidisciplinare della patologia, puntando su diagnosi tempestiva, presa in carico continuativa e corretta informazione. Per questo, come UCB Pharma, abbiamo voluto fortemente supportarlo in modo non condizionante, perché crediamo sinceramente che questa sia la strada più giusta da percorrere.

“Il nostro impegno nella Miastenia Gravis e nel mondo delle malattie rare per la nostra azienda ha richiesto coraggio e responsabilità, per provare a fare la differenza nella vita dei pazienti che convivono con patologie ancora poco conosciute e non adeguatamente trattate” – ha dichiarato Ivan Di Schiena, Head of Access, Sustainability & Public Affairs di UCB Pharma.

“È un percorso che prevede programmi di ricerca orientati alla personalizzazione delle terapie, per rispondere sempre meglio alle loro specifiche esigenze. Siamo consapevoli che l’assistenza alle persone affette da malattie rare debba essere costantemente migliorata. Per questo, UCB lavora a stretto contatto con tutti gli attori del sistema salute, per creare collaborazioni e partnership con comunità di esperti, associazioni di medici e pazienti e Istituzioni, per trovare soluzioni adeguate ai loro bisogni. Il nostro obiettivo è quello di trasformare la vita di ogni singola persona con una malattia rara, sviluppando farmaci innovativi ed esplorando nuovi approcci alla gestione e al trattamento della patologia. Ogni passo avanti nella ricerca può significare un miglioramento concreto nella vita delle persone. Proprio per questo motivo, fare rete è fondamentale. Solo unendo le forze si può costruire un futuro in cui nessuno venga lasciato indietro.” – ha concluso Di Schiena.